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Il Convegno Nazionale di Archeologia
UPLEA di Ascoli Piceno insieme a Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno
Sabato 8 e Domenica 9 giugno 2019, Il Palazzo dei Capitani (Sala della Ragione) di Ascoli Piceno e il Teatro ‘Serpente Aureo’ di Offida hanno ospitato un Convegno Nazionale di Archeologia dal titolo “Progettare il futuro…. Quei ’ragazzi’ degli anni ’70 e l’archeologia” organizzato dall’UPLEA insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
Hanno collaborato all’iniziativa i Comuni di Ascoli Piceno e di Offida, il MIBAC, tramite la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Marche, il Polo Museale delle Marche e la Libreria Rinascita per la comunicazione.
Il Programma si è svolto in due sessioni di lavori: l’intera giornata di Sabato dedicata ai più recenti rinvenimenti archeologici in territorio marchigiano e il mattino di Domenica alla conoscenza ed ai metodi di valorizzazione di alcuni musei e parchi archeologici in Italia.
Come indica il titolo, protagonisti erano gli archeologi, giovani studenti negli anni ’70, divenuti poi attivi nei Musei, nelle Soprintendenze e nelle Università di tutt’Italia, che lavorarono, sotto la guida del Prof. Peroni e in collaborazione con il G.A.P. (Gruppo Archeologico Piceno) all’allestimento nel Museo di Offida (1971-1972) con il materiale raccolto a fine ‘800 dal marchese offidano Guglielmo Allevi, illustre appassionato di archeologia. Il Corso di Archeologia Pratica dell’Uplea, che da 12 anni coinvolge fino a 70 iscritti ogni anno in incontri settimanali con professori ed archeologi di prestigio, ha permesso di riallacciare i contatti con quei ‘ragazzi’ di 40 anni fa.
Oggi l’obiettivo è creare una rete di cooperazione tra enti pubblici, privati, associazioni di volontariato, università, soprintendenze, centri di ricerca e di restauro per attivare iniziative e risorse in modo da sviluppare conoscenze e competenze che facilitino la ripresa del territorio piceno e il superamento della fase critica attuale del post- sisma.
Altre escursioni di Ambiente e Territorio
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Ancora interessanti escursioni alle Grotte del Petrienno, al Sasso Spaccato e nei dintorni di Ficocchia. |
Il Bosco del Cugnolo, Torre di Palme e gli scavi di Cupramarittima
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Sabato 11 maggio per il corso di Ambiente e Territorio si è svolta l'escursione al Bosco del Cugnolo, a Torre di Palme e agli scavi archeologici di Cupramarittima. Il Bosco del Cugnolo, subito sotto Torre di Palme, è uno dei pochissimi lembi intatti di macchia mediterranea di tutto l'Adriatico, insieme al promontorio del Conero e al Gargano in Puglia: roverella, corbezzolo, ramino, leccio e alloro sono alcune delle specie botaniche caratteristiche. Torre di Palme è un borgo medievale del XII-XIII sec., antica sede vescovile edificata su un promontorio a picco sul mare; è uno dei borghi storici più belli delle Marche, perfettamente conservato e con una grande omogeneità stilistica degli edifici. A Cupra Marittima si trovano memorie della preistoria, della romanità (Cupra era un importante centro religioso e civile), del Medioevo e delle epoche successive. Alcune foto sono visibili nel nostro sito nella pagina Fotoalbum ==> Corsi ==> Corso di Ambiente e Territorio. |
Escursione all'Abazia di S. Pietro in Valle, Ferentillo, Labro e Greccio
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Sabato 4 maggio si è svolta, nell'ambito del corso di Ambiente e Territorio, la gita in provincia di Terni a San Pietro in Valle e Ferentillo e, in provincia di Rieti, a Labro e Greccio. San Pietro in Valle è una splendida abazia che risale alla meta del primo millennio dopo Cristo. Ospita numerose testimonianze romane fra cui sette sarcofagi, oltre che pregevoli affreschi. Ferentillo è nota per la cripta della chiesa di Santo Stefano in cui sono conservati numerosi corpi mummificati delle persone che lì erano state sepolte. In seguito all'editto napoleonico secondo cui le sepolture dovevano avvenire fuori dalle mura cittadine, nella riesumazione dei corpi, si scoprì che alcuni di questi si erano conservati mummificati. Labro è un paesino conservato nella sua struttura medievale e perfettamente restaurato. Nel punto più alto, si erge il castello dei Nobili Vitelleschi ricco di storia, da cui si gode un panorama mozzafiato. Infine Greccio, il paese in cui San Francesco costruì il primo presepio della storia. Alcune foto nel Foto Album del nostro sito. |
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